Mrs. Dalloway

È una bellissima mattina londinese di metà Giugno, l’elegante e ricca Clarissa Dalloway decide di andare a comprare i fiori per la festa che quella sera stessa, si terrà a casa sua. Ogni momento di questa giornata attiva i ricordi della sua giovinezza. Ricordi che non riesce a lasciare andare. Altri personaggi si alternano dando voce ai propri pensieri. Questi fanno parte della vita di Clarissa, tranne Septimus e Lucrezia: lui è tornato dalla guerra con forti crisi psicotiche, lei si è trasferita dall’Italia per amore di quell’uomo che non può più darle la vita che le aveva promesso. E benché Septimus e Clarissa non si conosceranno mai, lui concluderà la lunga giornata di Mrs. Dalloway.

Virginia Woolf inizia a scrivere La Signora Dalloway nel 1923, sarà pubblicato nel 1925 dalla Hogarth Press, casa editrice fondata nel 1917 dalla stessa Virginia e il marito Leonard. In Clarissa ci sono i ricordi delle amiche aristocratiche di Virginia, c’è la sola vita che alle donne era concessa, il tempo che passa e che la nostra scrittrice sente passare. Inoltre c’è la malattia mentale di Virginia. La nostra scrittrice l’analizza tirandola fuori da se stessa e personificandola in Septimus. Come ha scritto Nadia Fusini, studiosa e traduttrice delle opere di Virginia Woolf:


Il romanzo, cominciato con slancio, stava diventando uno dei più crudeli e difficili che avesse mai scritto. Non veniva come doveva, la tormentava. E verso il personaggio di Clarissa provava una profonda ambivalenza. Perché non rimanesse superficiale, inventò un nuovo metodo. Lo chiamò “tunnelling process”: procedeva scavando miniere.1

Nel 1997 esce l’adattamento cinematografico diretto da Marleen Gorris, la sceneggiatura è scritta da Eileen Atkins, Clarissa Dalloway è interpretata da Vanessa Radgrave. Le due avevano già avuto esperienza con il mondo Woolfiano: nel 1992 Atkins scrisse una pièce teatrale, intitolata Vita e Virginia, sull’amore tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, interpretate rispettivamente dalla stessa Atkins e da Vanessa Redgrave (anche questa pièce verrà adattata cinematograficamente nel 2018). 

Il film rispetta lo spirito del romanzo: la scrittura di Virginia Woolf accoglie il linguaggio cinematografico, poiché gli eventi che attivano i ricordi della giovinezza della protagonista, aiutano a ricostruire visivamente il suo conflitto interiore. La narrazione si basa sul flusso di coscienza di un narratore esterno, la cui focalizzazione è però interna e dà così voce, ogni volta, all’interiorità dei personaggi che si aggirano per questa Londra estiva.

Il narratore letterario però nel film diventa un narratore interno che ha la voce di Clarissa. Ovviamente il voice over non può essere continuo, perciò la maggior parte delle informazioni vengono inserite all’interno dei dialoghi. 

Inoltre ad apertura del film viene anticipato il tema della guerra. Nella prima scena vediamo un soldato in trincea, una didascalia extradiegetica indica le coordinate temporali e geografiche: Italy, 1918. Soltanto nella scena successiva vediamo Mrs. Dalloway in piedi, specchiarsi, un’altra didascalia recita: London, June 13 1923. Poi i pensieri di Clarissa riempiono la stanza:

«Quei ruffiani, gli dèi, non l’avranno sempre vinta!
Questi dèi che non rinunciano mai all’occasione di ferire, di ostacolare e di rovinare la vita degli esseri umani, rimangono sconcertati se malgrado tutto una donna continua a comportarsi da signora.
Naturalmente io non credo all’esistenza degli dèi, non è colpa di nessuno …
È così pericoloso vivere guardando a un solo aspetto della vita»

Ne consegue una ulteriore differenza rispetto al testo di partenza: la frase iconica ad inizio incipit: “La signora Dalloway disse che i fiori sarebbe andata a comprarli lei” , non apre il film. L’importanza di quell’acquisto floreale potrebbe sembrare un po’ depotenziato rispetto al tema della guerra ma aumenta il contrasto tra la festa che è vita e la guerra che è morte. Quell’immagine di Septimus che si “rompe” deve rimanere fissa in voi mentre guardate la Signora Dalloway pensare alla sua festa di compleanno, ai suoi antichi amori, al passato che non c’è più, al nome che ha perso; lo stesso deve accadere mentre guardate Septimus pensare al passato che ha avuto e che gli si è incastonato addosso portandosi via il futuro. Senza dimenticare mai che Clarissa e Septimus sono una parte di Virginia Woolf.

Nel 1926 Virginia Woolf scrisse su The Arts, un saggio sul cinema, dichiarando quanto per lei fosse insana quella smania di adattare i classici della letteratura

Il cinema è piombato sulla sua preda con estrema rapacità e, finora, si nutre perlopiù del corpo della sua sfortunata vittima. Ma i risultati sono disastrosi per entrambi. L’unione è innaturale. L’occhio ed il cervello vengono brutalmente separati mentre invano provano a collaborare2.

Il cinema era relativamente giovane e come abbiamo già detto: pescava dalla letteratura tutto ciò che poteva, come poteva. Perciò la nostra scrittrice era infastidita da una Anna Karenina di celluloide che non rendeva giustizia a quella letteraria. Ma sempre mi chiedo cosa avrebbe potuto pensare dell’adattamento di Mrs. Dallowey.

  1. Fusini, Nadia. Possiedo la mia anima: Il segreto di Virginia Woolf (p.111). Feltrinelli Editore. Edizione del Kindle.  ↩︎
  2. Woolf, Virginia. Sul cinema . Mimesis Edizioni. Edizione del Kindle. ↩︎

Risposte

  1. Avatar Libri per Oggi - Tamiris

    Che meravigliosa descrizione di Mrs. Dallowey! È affascinante come tu abbia catturato l’essenza del romanzo e il suo adattamento cinematografico. Virginia Woolf ha creato un’opera complessa e toccante, e il tuo post mette in luce le profonde connessioni tra i personaggi e la mente dell’autrice. Grazie per aver condiviso queste riflessioni dettagliate e coinvolgenti. Non vedo l’ora di rileggere il libro e rivedere il film con questa nuova prospettiva!

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    1. Avatar TheQuietGirl

      Grazie mille, sono davvero contenta che il mio post faccia venire voglia di rileggere e riguardare ☺️

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  2. Avatar The Hours – La Ladra di Orchidee

    […] ho scritto riguardo l’adattamento di Mrs Dalloway, è Vanessa Redgrave ha interpretare la cinematografica Clarissa Dalloway. Inoltre il regista di […]

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